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Il progetto "GRU - Una Politica Integrata per la Gestione e la Riduzione dei Rifiuti in Ambito Universitario" proposto da AIAT si inserisce nell'ambito dell'asse "raccolta differenziata dei rifiuti" e prevede fasi di educazione ambientale e di informazione sulla produzione di rifiuto in alcune università italiane e residenze universitarie. Le attività della proposta, anche in base alla direttiva 98/2008/CE, perseguono quali principali obiettivi quelli di: a) riduzione del rifiuto, b) raccolta differenziata per la gestione del rifiuto e c) preparazione per il riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti.
AIAT, sempre tesa a svolgere attività inerenti alle problematiche ambientali su tutto il territorio italiano, ha conseguito questo importante e prestigioso successo grazie alla sinergia con le diverse le sezioni regionali.
Grazie alle proprie spiccate capacità di coordinamento AIAT è riuscita a far comunicare e cooperare alla formulazione del progetto diverse entità eterogenee; tra partner e collaboratori figurano infatti il D.I.G.A. della Università di Napoli "Federico II", l'azienda siciliana Dusty s.r.l, il D.I.I.A.R. del Politecnico di Milano, la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania, l'ENEP, l'A.DI.S.U. Ateneo Federico II, l'Associazione ISF di Napoli e inoltre la Facoltà di Ingegneria, il Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e il Consiglio degli Studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Con le modifiche al Regolamento approvate nel corso dell'assemblea dei soci del 27 Aprile 2011, cadono le barriere all'iscrizione per studenti e laureati specialisti/magistrali in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio.
Da oggi è infatti possibile l'iscrizione come socio ordinario anche per loro, indipendentemente dall'Ateneo italiano di provenienza!
Consulta il nuovo Regolamento e le modalità di iscrizione.
Ti aspettiamo quindi in AIAT per rendere sempre più forte il nostro network!
Dopo i saluti del Preside della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Prof. Ing. Fabrizio Vestroni, del Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, Prof. Ing. Gabriele Malavasi, e del Presidente del CdA di Ingegneria Ambientale, Prof. Ing. Mattia Crespi, in cui sono stati riconosciuti i meriti di AIAT per l'organizzazione dell'evento e per il supporto prestato ai laureati, si è svolto l'interessante intervento del Presidente di AIAT, Ing. Emanuele Regalini, sul tema dei Green Jobs e sul ruolo chiave che in questi dovrebbe avere l'Ingegnere Ambientale.
Si è entrati così nel vivo della prima sessione in programma, presieduta dal Prof. Enrico Rolle, con l'intervento del Prof. Ing. Francesco Napolitano, che ha analizzato il rapporto tra l'Ingegnere Civile e l'Ingegnere Ambientale e l'importanza di quest'ultimo negli interventi di difesa del suolo, dando poi un tributo per i 150 anni dell'Unità d'Italia ad un "ingegnere ambientale" ante litteram.
Si è passati quindi ad ascoltare il parere dell'Ing. Fabio Ermolli, in rappresentanza di un'importante istituzione pubblica quale ARPA Lazio, il quale, dopo una descrizione sulle competenza e sull'organizzazione dell'Agenzia, ha fornito un quadro sulla presenza degli Ingegneri Ambientali in essa e su quali qualifiche sono richieste loro.
Già dai primi interventi è emersa, quindi, l'importanza ed il valore aggiunto della nostra figura professionale in molti ambiti precedentemente occupati da altre professionalità. Tale importanza è stata confermata anche nell'intervento del Prof. Ing. Carlo Cellamare, che ha illustrato in particolare le caratteristiche di mediazione dell'Ingegnere Ambientale.
E' stato quindi il momento di presentare alla platea le attività di AIAT in termini di networking (Ing. Paolo Boitani), di servizi ai laureati ed agli studenti (Ing. Alessandro De Carli) e di collegamento con ENEP, la rete dei professionisti europei (Ing. Mario Grosso).
Prima dell'atteso coffee break, momento importante di scambio e relazione tra i partecipanti, si è svolta la presentazione del Prof. Ing. Alessandra Polettini sul ruolo dell'ingegneria sanitaria-ambientale nella nostra formazione professionale e sugli sbocchi professionali che tale formazione consente ai laureati in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio.
La seconda sessione in programma, presieduta dal Prof. Ing. Massimo Grisolia, si è aperta con i saluti dell'Ing. Fabrizio Cabas, vice presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, che ha ricordato la sempre maggiore presenza e attività di Ingegneri Ambientali all'interno dell'Ordine professionale.
L'intervento del Prof. Ing. Massimo Grisolia ha richiamato le peculiarità dell'Ingegnere Ambientale, che lo elevano al rango di ingegnere gestionale o ancor meglio di ingegnere a tutto tondo rispetto ad altre specializzazioni, suscitando un raro stato d'animo di orgoglio e fierezza per la nostra professionalità.
Si è quindi passati alle testimonianze di laureati in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio con ormai diversi anni di esperienze professionali diverse alle spalle. L'Ing. Luca Sacilotto e l'Ing. Daniele Lausdei hanno raccontato la loro esperienza in una multinazionale della consulenza ambientale quale Environ. L'Ing. Laura D'Aprile ha esposto la sua esperienza all'interno di ISPRA, che, in qualità di Responsabile del Settore Siti Contaminati del Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali, l'ha portata ad esperienze internazionali in rappresentanza del nostro paese. L'Ing. Gianluca Tosatti, tra i primi a laurearsi in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio presso l'Università di Roma "La Sapienza", ha raccontato la sua esperienza di Corporate Environmental Affairs Manager in una multinazionale quale Bridgestone e le opportunità ed i ruoli all'interno di essa per un Ingegnere Ambientale. Infine, ricco di spunti di riflessione è stato il parere dell'Ing. Stefano Cicerani, Ingegnere Ambientale libero professionista, che ha dimostrato come le opportunità professionali per gli Ingegneri Ambientali vadano di pari passo con l'evoluzione infrastrutturale ed impiantistica del nostro Paese.
La giornata si è conclusa con alcuni interventi del pubblico che, sebbene inizialmente pervasi da un certo pessimismo, hanno alla fine dimostrato che il messaggio principale trasmesso dall'evento è stato quello di essere fieri ed orgogliosi della nostra professionalità.
Download - Interventi.zip
La nostra Associazione si conferma come un canale privilegiato a livello nazionale per la diffusione di informazioni relative alle offerte di lavoro.
Nel 2010 AIAT ha trasmesso ai propri associati offerte di lavoro relative a circa 400 posizioni.
Di queste:
- il 40% erano all'estero e il 60% in Italia;
- la metà delle posizioni (il 53%) è stata relativa a contratti di assunzione/collaborazione presso aziende private, un quarto (24%) relativo a concorsi pubblici, il 20% per posizioni presso università ed enti di ricerca e solo il 2% relativo a contratti di stage.
Per quanto riguarda le tematiche nell'ambito delle quali si è concentato il maggior numero di offerte in Italia: oltre all'energia che fa la parte del leone, spiccano anche nell'ordine tematiche di pianificazione territoriale (GIS, trasporti, monitoraggio e gestione del territorio, ecc.) e rifiuti (smaltimento amianto e progettazione impianti). Seguono a maggiore distanza: HSE, bonfiche, acque (trattamento+idrologia) e consulenza ad ampio spettro.
Per quanto riguarda invece le offerte all'estero l'attenzione maggiore è assolutamente incentrata sui cambiamenti climatici, seguiti a distanza dalle tematiche energetiche.
Sono più di 240 i posti di lavoro per ingegneri ambientali segnalati da AIAT ai propri assocaiti tra gennaio e settembre 2010.
Grazie all'efficacia della propria rete di professionisti e degli strumenti di comunicazione a disposizione, per ogni giorno non festivo dei primi nove mesi di quest'anno l'Associazione è stata dunque in grado di offrire agli associati una nuova opportunità di lavoro nei settori di competenza (ambiente ed energia).
La metà di questi posti ha riguardato bandi di concorso per incarichi nelle pubbliche amministrazioni; 8 posti per ricercatori presso le università o centri di ricerca e altrettanti per stage presso privati. 50 le offerte di collaborazione/assunzione presso aziende private e 56 le opportunità all'estero, prevalentemente presso organizzazioni internazionali di varia dimensione e natura.
AIAT riconosce il documento della Commissione delle Comunita' Europee contenuta nella COM/2009/0490 "Action Plan on Urban Mobility" del 30 Settembre 2009 come lo strumento di riferimento per lo sviluppo di politiche strategiche efficaci nel miglioramento della mobilita' urbana. Tale documento e' il risultato della consultazione effettuata in occasione del riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti della Commissione Europea cui AIAT ha contribuito attraverso un proprio position paper pubblicato a marzo 2008.
AIAT ritiene che le politiche sulla mobilita' urbana attivate dal Comune negli ultimi anni siano da considerare in linea con le scelte compiute dalle piu' avanzate citta' europee.
Se Milano vuole ambire ad essere considerata una grande metropoli europea e globale e' essenziale che il percorso virtuoso da poco avviato non subisca rallentamenti o ripensamenti, al fine di proseguire nell'implementazione di politiche a favore di una mobilita' urbana sostenibile.
Il Consiglio Direttivo
Il Comitato Scientifico
Grazie alla collaborazione di tutte le associazioni aderenti alla Rete-AIAT, lo scorso dicembre è stato compiuto un nuovo e decisivo passo avanti in favore di tutti gli ingegneri ambientali italiani.
Oggi tutti i laureati in ingegneria per l'ambiente e il territorio possono iscriversi ad AIAT, indipendentemente dall'ateneo di provenienza.
Nell'ambito del percorso di sviluppo ed estensione nazionale di AIAT, tre sono stati i momenti essenziali per ottenere questo importante risultato:
Il lancio del nuovo sito internet www.ingegneriambientali.it completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti e la recentissima pubblicazione dei risultati completi dell'indagine conoscitiva svolta nel 2008 tra gli ingegneri ambientali italiani hanno poi costituito la ciliegina sulla torta.
Siamo già più di 650, ma perchè questo ambizioso progetto di costruire un'unica grande associazione nazionale, articolata in Sezioni Territoriali Regionali, possa funzionare bene e dare tutti i frutti attesi, bisogna che tutta Italia sia adeguatamente rappresentata.
In occasione di questo importante momento, il Consiglio Direttivo ha inoltre deliberato che le nuove iscrizioni annuali perfezionate a partire dal mese di Giugno 2009 saranno valide fino alla fine del 2010.
Il terzo Forum Europeo sui Sistemi di Gestione Ambientale, organizzato dall'EMS Expert Group di EFAEP, si terrà il 12 Maggio a Bruxelles. Condizioni agevolate per i soci AIAT.
Tutte le informazioni sul sito EFAEP
Biciclette per spostarsi in città . Non uno slogan e non una ricetta da primo shock petrolifero, ma una soluzione moderna per rendere i centri urbani più vivibili.
Di questo si parlerà giovedଠ23 aprile alle 16:30 al Politecnico di Milano in un incontro promosso dall'Associazione Ingegneri per l'Ambiente e il Territorio (AIAT), che a questo specifico aspetto della mobilità sostenibile ha scelto di dedicare il prologo della propria assemblea annuale degli associati.
L'evento sarà dunque un'occasione per capire che, se la mobilità ciclabile è definita leggera, non è certo al peso dei benefici collettivi ottenibili con una sua adozione sistematica che ci si riferisce.
La metropoli, un comune dell'hinterland e il polo universitario del Politecnico: tre aree e tre scale d'intervento molto diverse tra loro, ma tutte accomunate da progetti di investimento sulla mobilità a due ruote. Tre esperienze da confrontare e da analizzare con la metodicità tipica degli ingegneri, per tentare di valutarne gli effettivi risultati, avvalendosi di coloro politici e tecnici che le hanno concepite e oggi le portano avanti con quotidiana passione: Edoardo Croci (Assessore alla Mobilità , Trasporti, Ambiente del Comune di Milano), Aldo Pozzoli (esperto di mobilità sostenibile), Enrico Prevedello (Mobility Manager del Politecnico di Milano), Piergiorgio Petruzzellis (La Stazione delle Biciclette di San Donato Milanese).
>> Locandina dell'evento "Mobilità leggera nelle grandi aree urbane - Il caso di BikeMi: risultati della prima fase e prospettive future"
Si sono del tutto concluse tutte le attività di formazione, audit energetico e valutazione previste dal progetto. Sul sito ufficiale del progetto sono disponibili tutti i risultati e i materiali originali utilizzati per la sua realizzazione
Inquinamento è la rivista mensile che da 49 anni offre una panoramica su tutti i problemi connessi alla gestione dell'ambiente: in particolare tratta temi specifici quali il riciclo dei rifiuti, il recupero energetico, le innovazioni tecnologiche, gli strumenti e i processi applicativi per la protezione ambientale, la gestione delle acque.
Gli argomenti sono affrontati in modo autorevole attraverso un costante e preciso aggiornamento sulle norme e direttive che regolano il settore, con ricerche e contributi di esperti ed operatori dei più svariati settori e avvalendosi del supporto di un autorevole comitato tecnico-scientifico.
E' disponibile on-line l'editoriale pubblicato sul primo numero della rivista e che sancisce l'importanza della nuova collaborazione.


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